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Il 1925 rappresenta un anno importante per la sua carriera di scrittore; incontra infatti a casa della cugina l'editore Gaston Gallimard il quale gli propone di pubblicare qualcuno dei suoi scritti; il primo sarà la novella "L'Aviateur" (L'aviatore).
L'anno seguente inizia la sua carriera di aviatore come meccanico all'aeroporto di Tolosa ed ottiene l'incarico di effettuare il primo volo come corriere per Alicante. Gli viene poi assegnata la linea Tolosa-Casablanca e Casablanca-Dakar.
Dopo un anno di servizio come corriere è nominato responsabile dello scalo di Cap Juby in Marocco, scalo strategico sulla linea Tolosa-Dakar, in territorio spagnolo. La missione consiste nello stabilire contatti con le popolazioni locali ribelli che sparano contro gli aerei.
Arriva a guidare spedizioni di salvataggio degli equipaggi dei velivoli colpiti e costretti ad atterrare nel deserto, compiendo quattro salvataggi (tra questi quello dei piloti Serre e Reine tenuti prigionieri per 117 giorni ). Queste azioni gli varranno nel 1930 la nomina a Cavaliere della Legione d'Onore.
Nel 1929 rientra in Francia e conclude con l'editore Gallimard un contratto per la scrittura di sette romanzi, mentre alla fine dell'anno viene pubblicato "Courrier Sud" (scritto durante la sua permanenza in Marocco), inno al superamento della realtà quotidiana attraverso la continua ricerca di spinte emozionali. Ricevuto in settembre l'incarico di responsabile dell'Aeroposta Argentina raggiunge Buenos Aires dove conosce la sua futura moglie, Consuelo Suncin vedova dello scrittore argentino Gomez Carillo, realizzando la linea aerea patagonica Commodoro Rivadavia-Punta Arenas (punto più meridionale della Cordigliera delle Ande), oltre a compiere numerosi voli di ricognizione ed esplorazione nella Terra del Fuoco.
Nel giugno 1930 sorvola per giorni le Ande alla ricerca dell'amico pilota Guillaumet disperso a causa di una tempesta ritrovandolo e portandolo in salvo; la vicenda verrà raccontata in "Terre des Hommes" (Terra degli uomini).
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