Alla ricerca del Piccolo Principe



 
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  home page > spunti formativi > testimonianze > Scuola Media "F. Sassi - L. Torelli"


Descrizione di un'esperienza didattica

Con "Il piccolo principe" di Saint-Exupéry, la fiaba stupenda che si rivolge al piccolo poeta, al bimbo addormentato che vive nel cuore di ogni uomo, i ragazzi della "Sassi e Torelli" hanno vissuto quattro mesi di divertimento usufruendo, nello stesso tempo, di una grande scuola educativa.

particolare L'avventura del Piccolo Principe, venuto da un asteroide, per conoscere l'uomo e per scoprire la legge dell'amore, ha suscitato nei ragazzi subito un'ondata di simpatia ed essi hanno saputo cogliere il messaggio con profondità rappresentando sulla scena il tema della solitudine dell'uomo che, chiuso in se stesso, è incapace, tante volte, di creare legami e il tema dell'amore che dà senso alla vita e rende meraviglioso il mondo. La sera del 30 aprile, i piccoli attori della "Sassi e Torelli" hanno saputo far rivivere sul palco del Don Bosco quell'atmosfera di magia che regna in tutto il racconto e hanno saputo interpretare le sfumature dei diversi personaggi, cogliendo la fine ironia e l'umorismo che contraddistinguono alcuni di essi.

Dopo un prologo, in cui è comparso sulla scena l'autore stesso, mentre progettava la stesura di un "libro per ragazzi" è iniziata la rappresentazione vera e propria della fiaba sullo sfondo di un deserto assolato nelle cui sabbie infuocate planava un aereo in avaria.

Su tale scenografia è stato innestato il racconto essenziale di alcuni episodi mentre un clown cantastorie faceva da legame. Alcuni momenti venivano sottolineati dai canti corali eseguiti dal coro della Media "Sassi e Torelli" e da quello della Scuola Elementare "Credaro" di via Bosatta.

particolare La recitazione di alcuni versi di Rodari e parte del discorso all'umanità di Chaplin, innestati in piena libertà sul racconto dell'aviatore poeta, hanno permesso ai ragazzi di chiedere agli adulti l'impegno per costruire un mondo migliore, un mondo di pace, di giustizia e di serenità "un mondo che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza". Le note di "Volare" hanno dato coesione al lavoro, predisponendo l'animo all'inizio all'immaginazione e al termine alla meditazione sul magico mondo dei fanciulli che, cullando i loro sogni, sanno cogliere quell'essenziale che è invisibile alla sguardo degli adulti.

Il Docente Referente
Raffaella Fasano
Scuola Media "F. Sassi-L.Torelli"