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Se ti sai giudicare, è segno che sei saggio
Un giorno di maggio tre ragazze, Sara , Silvia e Nadia decisero di trovarsi dopo la scuola per giocare insieme; Nadia propose di andare a casa sua, perché non ci sarebbe stato nessuno a disturbare i loro giochi. Le amiche acconsentirono con gioia e si diedero appuntamento per il pomeriggio.
Parlare di loro non è facile, perché sono molto diverse tra loro. Sara è una ragazza che ama lo sport e la competizione e rifugge la tranquillità e la vita abitudinaria; Silvia è una ragazza allegra a cui piace divertirsi con le amiche e giocare con il computer; Nadia, infine, è una ragazza molto vanitosa a cui piace fare shopping e spendere molti soldi.
Benché diverse, la loro amicizia durava dalle scuole elementari e adesso che frequentavano la scuola media si era pure rafforzata.
Dopo la scuola le ragazze si recarono a casa di Nadia, non persero tempo e decisero subito di giocare a carte. Tutte le partite furono vinte da Silvia, ma Sara non ne era contenta, così disse che l'amica aveva barato. Ci fu una lunga discussione nella quale le due amiche si accusarono a vicenda; Sara non digeriva proprio di non aver vinto neanche una partita. Il litigio fu interrotto da Nadia, stanca di sentirle.
Sara , indignata, decise di andarsene a casa, ma Nadia la fermò e le disse di riflettere e che prima di giudicare gli altri avrebbe dovuto imparare a giudicare se stessa.
Sara a quel punto, furibonda, senza aggiungere una parola se ne andò.
Quando fu nella sua camera, capì di aver sbagliato e, dopo aver riflettuto a lungo su ciò che aveva detto, decise di andare a chiedere scusa a Silvia.
Si avviò verso la casa di Nadia, dove trovò ancora anche Silvia e lì le chiese scusa per averla giudicata male e per il suo comportamento arrogante e presuntuoso. Dimenticava che la vita non è sempre una competizione e una gara, e le amiche sono amiche e non avversarie.
Silvia accettò le scuse e ritornarono amiche come prima.
Saggio è colui che sa giudicare se stesso!
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