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Le Petit Prince par images et sensations
L'idea di partecipare al concorso "Alla ricerca del Piccolo Principe" è nata dalla volontà di collaborazione tra due discipline con modalità di comunicazioni differenti: lingua straniera ed educazione artistica. Ci è parso interessante far provare ai ragazzi l'esperienza di comunicare pensieri, sensazioni, sentimenti, anche con mezzi non verbali. La lettura del Piccolo Principe ci è sembrata un veicolo eccezionalmente adatto al nostro scopo. La comunicazione è infatti uno dei temi sottesi nell'opera: fin dalle prime pagine emerge il problema del dialogo tra il mondo degli adulti e quello dei bambini. I ragazzi hanno subito individuato questa tematica e, partendo dal testo, hanno poi cercato di concretizzare sensazioni, sentimenti, "immagini" che emergevano durante la riflessione e di rappresentarle, in modo a volte fantastico.
Il lavoro è stato dunque portato avanti in questo modo: i ragazzi
hanno letto il libro, da soli, in lingua italiana. In un secondo momento, in classe, durante le ore curricolari di francese, si è affrontata la lettura del testo in lingua originale.
Con l'aiuto dell'insegnante, e di un CD con una voce narrante, siamo penetrati sempre più dentro la storia e abbiamo raccolto le numerose sollecitazioni di Saint-Exupéry per le nostre riflessioni.
Naturalmente il lavoro linguistico ha sempre visto due momenti fondamentali: la comprensione e successiva "exploitation" del testo stesso e un secondo momento di riflessione personale e di raccolta delle sensazioni suscitate dalla lettura (con una serie di ricadute positive sul disciplinare).
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