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Ogniqualvolta ne sentivano il bisogno, i ragazzi hanno fatto una sintesi di questi momenti con dei disegni, passando quindi dal linguaggio verbale a quello non verbale, trovando, a volte, più facile e più immediato comunicare attraverso un'immagine le proprie sensazioni.
Al termine della lettura dell'opera, ogni ragazzo si è ritrovato con una ricca raccolta di pensieri, riflessioni, immagini, che riassumevano l'intero viaggio del Piccolo Principe ed anche il percorso all'interno di se stessi, percorso che li ha aiutati ad esprimere sentimenti nascosti e ha permesso loro di dare forma anche a qualche incertezza o disagio interiore.
Ci è toccato infine il lavoro più ingrato, fare una scelta di elaborati da inviare al concorso, ma ci preme sottolineare che entrambe le classi hanno lavorato in modo proficuo: la seconda A si è espressa con elaborati grafico-pittorici, mentre la seconda B ha preferito la manipolazione dell'argilla.
Ogni disegno o statuetta reca inoltre una frase in francese che rappresenta la sintesi delle riflessioni personali sul tema.
Sicuramente questo lavoro ci ha portato anche più lontani di dove
volevamo arrivare: aiutare i ragazzi a scrutare dentro di sé ha
portato alla luce una miniera di sentimenti e sensazioni, a volte
difficili da esprimere. Ci ha ricordato quanto è importante ascoltare
gli altri ed aiutarli a raccontare ciò che è dentro di loro, lo
smarrimento di un momento, uno stato d'animo, lo sbigottimento davanti
all'imprevisto o all'incomprensibile.
Gli insegnanti
Lorena Pizzatti Sertorelli, Michelino Falciani
Scuola Media di Teglio - S. S. di Tresenda
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